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REQUISITI PER LAVORARE NEL NETWORK MARKETING

Scopri se puoi lavorare come Incaricato alle vendite nel Network Marketing..

 

 

Requisiti per gli Incaricati

L’attività di Incaricato alle Vendite di cui alla legge 173/2005 e legge 114/98 può essere svolta da tutte le persone fisiche che siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere la maggiore età,
  • non avere pendenze penali,
  • essere in possesso del tesserino di riconoscimento rilasciato dalla società

 

Aspetti Fiscali

Tale attività può essere svolta da chiunque, purchè in possesso dei requisiti come sopra riportato, in quanto le provvigioni percepite non cumulano con altri eventuali redditi e non devono essere dichiarati in base alla R.M.180/E del 12.07.95 in quanto sono soggetti ad una ritenuta alla fonte definitiva del 23% sul 78% come contemplato dal D.P.R. 600/73 art.25 Bis.

Inoltre le provvigioni incassate non rientrano nel calcolo del limite per essere a carico del coniuge ai fini della detrazione fiscale. Pertanto coloro che percepiscono solo provvigioni derivanti da attività di incaricato alle vendite a domicilio sono sempre fiscalmente a carico del proprio coniuge e pertanto è possibile usufruire della relativa detrazione fiscale.

 

Posizione IVA

L’attività di incaricato alle vendite a domicilio può essere svolta senza iscrizione all’Ufficio IVA quando è svolta in modo occasionale per importi annui di provvigioni non superiori a 5.000 Euro netti;

superando questo limite subentra l’obbligo di iscrizione all’Iva come contemplato dalla R.M. 18/E del 27.01.2006.

 

Aspetti previdenziali

Le provvigioni percepite dagli incaricati sono soggette al contributo INPS in base alla legge 335/95 sull’ammontare oltre i 5.000 euro di provvigioni nette (6.410 -22% detrazione).

La quota Inps è a carico di 1/3 per l’incaricato e 2/3 per la società committente; l’adempimento del versamento all’Inps è a carico della società committente in qualità di sostituto di contributo. L’iscrizione all’Inps è a carico dell’incaricato a mezzo del modulo di iscrizione. La riduzione dell’aliquota Inps deve essere inoltrata alla società committente a mezzo specifica dichiarazione.

 

Limitazioni dell’attività

I seguenti casi sono situazioni soggettive dove l’attività di incaricato alle vendite a domicilio è sempre consentito ed è compatibile sia fiscalmente che giuridicamente ma ci possono essere delle penalizzazioni in funzione a delle limitazione o revoche dei diritti acquisiti.

Pertanto tutti coloro che si trovano nei seguenti casi:

  • disoccupazione,
  • mobilità,
  • pensione di invalidità,
  • cassa integrazione,
  • pensione previdenziale,
  • dipendenti di enti pubblici,
  • percettori di assegni assistenziali,
  • possono subire una riduzione delle prestazioni concesse o anche la definitiva revoca.

 

 

Lavoratori dipendenti.

L’attività di incaricato alle vendite è FISCALMENTE compatibile con qualunque tipo di attività di lavoro dipendente precisando che:

  1. lavoratori dipendenti con aziende private – non hanno particolari restrizioni ed i contratti di lavoro collettivi nazionali di categoria consentono l’attività libera, purchè non esercitata negli orari preposti all’attività di dipendenza;
  2. lavoratori dipendenti in enti pubblici – a seconda degli enti pubblici interessati, sussiste una incopatibilità dettata dal nuovo contratto nazionale di lavoro, che in certi casi impone la scelta dell’attività esercitata o la riduzione a part-time per l’attività pubblica.

Soprattutto nel2° caso è consigliabile interpellare il proprio ufficio del personale per chiarire la possibilità a poter svolgere l’attività di incaricato alle vendite.

 

Pensionati.

Per la casistica dei Pensionati dobbiamo specificare i seguenti gruppi principali di appartenenza:

  • Pensioni di Invalidità

Coloro che percepiscono una pensione di invalidità, secondo del tipo di classe di invalidità, svolgendo qualsiasi tipo di attività, quindi anche di I.V.D., possono subire la revoca della pensione dall’ente predisposto. Da valutare attentamente caso per caso.

  • Pensioni di Previdenza

La casistica è molto numerosa e frazionata a seconda degli enti di previdenza e dei periodi di pensionamento. In linea generale l’attività di I.V.D. è compatibile in quanto il pensionato non perde mai il diritto alla pensione. L’unico rischio che può incorrere è quello che se ha una pensione di importi oltre i minimali può avere una riduzione di tale pensione per gli importi superiori a determinate classi di reddito e solo per il periodo in cui percepisce tali redditi. Terminato il periodo di doppio reddito la pensione viene reintegrata secondo la classe di appartenenza.

  • Pensione di reversibilità

La casistica è identica al punto 2 se la pensione di reversibilità è unica. Se invece oltre alla quota di reversibilità, sussiste anche la pensione diretta personale, secondo del cumulo totale, si può incorrere nell’eventuale revoca della quota di reversibilità.

  • Pensione Legge 335/95

La gestione pensionistica è separata ed integrata ad eventuali ulteriori tipi di pensioni. Al momento non sussiste la possibilità del cumulo delle pensioni o il cumulo dei contributi versati per ogni gestione previdenziale. Per avere avere diritto a questo tipo di pensione il contribuente deve aver versato minimo cinque anni completi di contribuzione minima.

Conclusioni: relativamente ai casi dei pensionati si deve valutare caso per caso e soggettivamente decidere per ciò che l’attività di I.V.D. può rendere in considerazione di un’eventuale e temporanea riduzione della pensione.